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Il "mito" del cambiamento

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Ade e Persefone convitanti - pittura etrusca IV sec. a. C. Da sempre sono affascinata dal mito di Persefone, archetipo della fertilità, giovane dea, figlia di Demetra, che è costretta negli inferi per aver mangiato il melograno, altro simbolo mitologico della fecondità, della sessualità e, al contempo, della morte. Tale archetipo mi traspone al pensiero della difficoltà al cambiamento per noi “umani”, avendo bisogno, come Persefone di raggiungere le profondità della terra per un tempo o per più tempi, dove su, in superficie, sembra tutto arido e invernale, per poi giungere, in una lotta tutta personale (e nel contempo con-divisa con chi ci accompagna in tale percorso), a ri-crearci e ad essere fecondi nella vita personale, nella socialità, dove finalmente scorgiamo la primavera. Come non riportare allora il pensiero al post precedente, dove poteva quasi sembrare superficiale e banalizzante parlare di per-dono per l’altro che ci ha tradito, ci ha rinchiuso nelle profondità ...