"Regoliamo" l'ascolto

Ideogramma cinese di "ascoltare"
L' ideogramma cinese riportato nell'immagine a sinistra, rappresenta l'emblema del mio modo di concepire il rapporto con l'assistito che varca la soglia dello studio. Esso  è composto da diversi elementi: orecchio; occhio per "vedere" l'atteggiamento, lo sguardo del "tu", l'alterità che ci sta davanti, che non è lo specchio di me stesso, non è quello che io vorrei l'altro fosse, ma è proprio "un altro“; cuore perché parodiando Il piccolo principe si vede (e si sente) bene solo col cuore.

Ebbene, queste alcune regole fondamentali dell'arte dell'ascolto che cerco ogni giorno di fare mie nei rapporti personali e soprattutto nella relazione "di aiuto" con l'assistito...
Esse verranno approfondite mano a mano che si dispiegheranno le varie tematiche da affrontare nei post a venire:

1. Chiarire: quando il messaggio dell’assistito è ambiguo, confuso, mette insieme vari problemi di genere diverso si può avviare una chiarificazione, richiesta con frasi del tipo: "Lei mi sta dicendo che….Può chiarire il primo di questi problemi…". L’obiettivo è quello di rendere esplicito il messaggio, cercandone una chiara percezione ed evitando il rischio di perderne dei punti essenziali

2. Parafrasare: con parafrasi si intende invece la riformulazione del contenuto del messaggio, che può servire a restituire al cliente la comprensione della propria situazione a riassumere i principali punti critici quando per esempio la comunicazione è stata molto ampia e articolata riformulare contenuti confusi sul piano percettivo e logico. La parafrasi è molto utile per sintonizzarsi con l’assistito, focalizzarne i problemi: non avere fretta di arrivare a delle conclusioni, in quanto esse sono la parte più effimera della ricerca.

3. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista devi cambiare punto di vista.

4. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.

5. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi.

6. L’esempio: è una forza luminosa, che consiste nel paragonare il fatto in questione a un altro fatto, presentato come paradigmatico, evidenziando le analogie o i contrari (exemplum a contrario).

7. Linguaggio non verbale: "Exercendus autem est, ut sit quam longissimus; quod Demosthenes ut efficeret, scandens in adversum continuabat quam posset plurimos versus" (inst. or. XI, 54).
 "È necessario, poi, fare un grande esercizio, perché il fiato sia il più lungo possibile, e Demostene, per raggiungere questo intento, ripeteva ad alta voce il maggior numero di righe possibile, salendo su un colle." (tr. it. di O. Frilli).

Altrettanta cura va posta nei gesti: questi infatti devono accordarsi, oltre che con la voce, anche con i toni e i contenuti del discorso. La loro importanza è grande perché, colpendo la vista, possono lasciare un'impronta tale "ut ipsam vim dicendi nonnunquam superare videatur" (inst. or. XI, 67) "da superare talvolta la potenza stessa della parola".

8. WHat’s that? Non lasciarsi polarizzare dalle idee dominanti e dalle prospettive più ovvie: la logica, quando è rigida, è incapace di trovare soluzioni originali.

9. I punti di forza vanno sempre potenziati poiché rappresentano gli argomenti principali da comunicare.

10. I punti di debolezza vanno sempre migliorati, neutralizzati o ridimensionati: che difficoltà possiamo incontrare? Dove abbiamo più limiti e carenze? Dove emergono di solito le nostre difficoltà? Quali sono gli svantaggi e gli ostacoli? 11. Le opportunità vanno colte al momento giusto per trasformarle in punti di forza: a quali vantaggi miriamo? Quali altre opportunità potrebbero emergere se avremo successo? Quali sono le opportunità di intervento?

12. Le minacce: Quali ostacoli possono emergere e devono essere affrontati? Potrebbero emergere difficoltà finanziarie? Che impatto finanziario può avere una certa azione? Quali sono i rischi che possono influenzare negativamente? 

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